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Per la prima volta fotografato un buco nero. Dopo che nel 2016 le onde gravitazionali hanno dimostrato l'esistenza di questi misteriosi oggetti cosmici, arriva la prima prova diretta e l'immagine che lo testimonia è quella del buco nero Messier 87, al centro della galassia Virgo A (o M87), distante circa 55 milioni di anni luce. Il risultato è del progetto internazionale Event Horizon Telescope (Eht), al quale l'Italia ha partecipato con l' Istituto Nazionale di Astrofisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. ANSA/IN COLLABORAZIONE CON EHT+++ EDITORIAL US ONLY +++

Buchi neri: un sardo a capo del team scientifico

E’ sardo l’astrofisico responsabile scientifico del progetto BlackHoleCam che ha fotografato i buchi neri

Si chiama Ciriaco Goddi, l’astrofisico responsabile scientifico del progetto BlackHoleCam, che ha portato alla scoperta più avvincente degli ultimi anni, l’individuazione e la cattura dell’immagine fotografica di un buco nero al centro di una galassia lontana 55 milioni di anni luce. Si tratta di Ciriaco Goddi. A lui sono giunti, “a nome di tutti i sardi”, i complimenti del governatore Christian Solinas. “Sapere che uno scienziato sardo è protagonista di un’impresa scientifica di tale portata storica – osserva il presidente della Regione – ci riempie di orgoglio e ci spinge a lavorare con sempre più forte impegno e passione affinché i giovani talenti della nostra isola possano avere, in futuro, maggiori occasioni per non dover portare lontano dalla loro terra il loro sapere e il loro valore”.

Il risultato, mostrato in contemporanea anche a Bruxelles, Washington, Santiago del Cile, Shanghai, Tokyo e Taipei, è stato ottenuto dal progetto Event Horizon Telescope (Eht), e pubblicato in sei articoli sulla rivista The Astrophysical Journal Letters. L’Italia partecipa con l’Inaf e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). “Siamo di fronte ad una scoperta epocale, la prima prova diretta dell’esistenza di un buco nero: è un momento d’oro per l’astrofisica”, ha commentato a caldo il presidente dell’Inaf, Nichi D’Amico.

Dopo che nel 2016 le onde gravitazionali hanno dimostrato l’esistenza dei buchi neri, arriva adesso la loro prima foto reale. “L’immagine non assomiglia, però, a quella che abbiamo visto nel film Interstellar – ha spiegato Ciriaco Goddi – Nell’immagine si vede plasma incandescente che orbita intorno al buco nero. La parte interessante – ha chiarito – è il disco centrale opaco, che mostra la materia inghiottita dal buco nero. Adesso – ha concluso – vogliamo osservare anche il buco nero al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, e siamo sicuri che riusciremo a vederlo”.

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