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Sanremo 2019: il festival della comicità e dell’indie?

Sarà un Festival indie con The Zen Circus, Motta e Ex-Otago, comico con Bisio e Virginia Raffaele. Scoppia la polemica con Carone e i Dear Jack.

Musica, polemiche e comicità. Sono sufficienti tre semplici, ma non banali, parole per riassumere la storia recente e probabilmente futura del Festival di Sanremo. In attesa della conferenza stampa ufficiale, prevista per il 9 gennaio, il “Capitano coraggioso” ha già spiegato le vele al vento del cambiamento. Cambiamento a Sanremo? Sì, parrebbe proprio così. Già dallo scorso anno ci sono state importanti novità musicali che oggi sembrano scontate, come il secondo posto di “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale. Ieri i ragazzi bolognesi erano sconosciuti ai più, ma ora trovano posto nei piani alti delle classifiche delle major radiofoniche e il frontman Lodo Guenzi ha spopolato a X-Factor 2018.

Musicalmente la diabolica mente di Claudio Baglioni ha avviato un processo per rimettere la forma-canzone di italica memoria al centro della kermesse. D’altronde, uno come Baglioni, non poteva che tirare l’acqua al proprio mulino. Il processo inizia lo scorso anno proprio dalla scelta dei brani in gara: un lieve senso di svecchiamento che oggi pare più nitido e deciso. Il Direttore artistico e cantautore ha cercato di valorizzare le “Nuove Proposte” che storicamente hanno trovato meno risalto a livello di palinsesto e di critica. Sono pochi i giovani “talenti” che, dopo aver partecipato alla gara, sono riusciti a trovare uno spazio importante in televisione e in radio. Il pozzo del dimenticatoio è sempre pronto ad accogliere giovani di passaggio per inghiottirli nell’oblio del mondo dello spettacolo.

Tra i Campioni in gara ci sono dei nomi che possono aver disorientato la maggior parte degli appassionati di Sanremo e non solo. Tanti volti nuovi, ma soprattutto progetti che hanno trovato la loro forza nei circuiti indipendenti. The Zen Circus, Motta e Ex-Otago non sono certo nati ieri e da anni partecipano con un successo importate alla vita della musica indipendente italiana. I primi sono una realtà consolidata con una forza live unica e dischi sfrontati, il secondo sta monopolizzando il Premio Luigi Tenco a suon di album meravigliosi, i terzi sono riusciti a far resuscitare Max Pezzali regalandogli una stagione da hit con il brano “Un’estate ci salverà”.

Il Festival non è ancora stato presentato alla stampa ed è già arrivata la prima polemica. Pierdavide Carone e i Dear Jack, uniti in una task force di resurrezione musicale, sono stati esclusi dalla gara e la loro protesta non si è fatta attendere. “Caramelle”, il loro brano inedito, parla di pedofilia e proprio questo rende tutta la vicenda più scottante. Il brano, con un intento sicuramente nobile, non ha ricevuto la benedizione di Baglioni e subito è scattata la macchina della polemica: articoli, interviste, post sui social e la solidarietà di tanti artisti. Tuttavia il caso stesso, forse ancor più del palco dell’Ariston, permetterà a Carone e compagni di tornare nelle grazie dei media e magari nelle rotazioni radiofoniche che contano.

Dopo la tempesta arriva il sereno, così come dopo la polemica arriva la comicità. Si attende ancora l’ufficialità, ma i compagni di viaggio di Capitan Baglioni saranno con tutta probabilità Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Non è la prima volta per entrambi al Festival, infatti si registra la loro partecipazione in veste di ospiti nelle edizioni precedenti. Si tratta però di una “prima volta” come conduttori ufficiali: avranno il ruolo di affiancare il Direttore Artistico che lo scorso anno si è mostrato in varie occasioni impacciato e a disagio nella veste di conduttore classico.

I pezzi del puzzle sanremese si stanno per completare, non ci resta che attendere la conferenza stampa di presentazione e il 5 febbraio per aprire le danze di un Festival che ha ancora in serbo tanti colpi di scena tra musica nuova, polemiche vecchie e classica comicità.


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About Luca Piras

Luca Piras
Nato a Guspini e cresciuto a pane, musica e birra artigianale. Dopo le scorribande nei palchi del sud Sardegna come tastierista, si dedica al mondo radiofonico dal 2015. Baffi e occhiali sono il suo marchio di fabbrica e dove c'è l'Indie probabilmente c'è anche Luca Piras. Attualmente vive a Roma dove ha collaborato con Mediaset e attualmente scrive per Huffington Post.

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