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La costruzione della memoria, le vestigia della Grande Guerra in Sardegna

Convegno a Cagliari per la commemorazione del centenario della guerra dal titolo La costruzione della memoria, le vestigia della grande guerra in Sardegna

Il Segretario Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Sardegna ha indetto un convegno importante per la commemorazione della Grande Guerra dal titolo’La costruzione della memoria, le vestigia della Grande Guerra in Sardegna’.

La Grande Guerra è stato uno dei peggiori conflitti che la storiografia abbia mai raccontato. Mai prima di quel momento nessuna guerra aveva raggiunto una violenza così grande, e mai prima di allora aveva coinvolto nazioni e popoli su scala mondiale: non a caso è considerato la prima vera e propria guerra moderna. Quando l’Italia dichiarò guerra all’Impero austro-ungarico, infrangendo il patto della Triplice Alleanza,iniziarono per i soldati del nostro paese quattro anni di sanguinosi scontri lungo il fronte alpino, che partiva dallo Stelvio e proseguiva per circa trecento chilometri fino al Carso,seguendo una linea attraverso le Alpi e le vallate dell’Italia settentrionale. I due eserciti nemici patirono immensi e numerosi sacrifici e alla fine della guerra non ci fu un vero vincitore.

L’Italia, infatti, sebbene avesse vinto in quanto schierata dalla parte degli Alleati, uscì devastata dalla Prima Guerra Mondiale: terminato il conflitto, il paese dovette fare i conti con 651.000 caduti (378.000 dei quali uccisi in azione o deceduti a causa delle ferite riportate, 186.000 morti di malattie e 87.000 mutilati scomparsi dopo il 1918 a causa delle ferite riportate in guerra), 947.000 feriti e 600.0001 dispersi e prigionieri e con intere regioni da ricostruire, regioni che erano state distrutte dai bombardamenti e spopolate.

Tutto il territorio interessato dal conflitto conserva ancora oggi la memoria di quella strage: trincee, gallerie, postazioni, fortificazioni, mulattiere e strade militari italiane e austriache che attraversano l’arco alpino e lo rendono un vastissimo museo all’aria aperta.

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Valentina Meloni
Ciao sono Valentina Meloni, ho 24 anni. Sono iscritta al corso di Laurea di Scienze della Comunicazione.

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