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Donne in rete contro la violenza, manifestazione nel rispetto dei diritti

Il comitato Nopillon promuove una grande manifestazione a Cagliari promossa da Donne in rete contro la violenza, in difesa dei propri diritti, dei figli e della propria famiglia

Il Comitato Nopillon di Cagliari si associa alla Manifestazione Nazionale promossa da Donne in rete contro la violenza, e organizza e promuove una grande manifestazione a carattere regionale per la giornata di sabato 10 novembre 2018 alle ore 17 in Piazza Garibaldi a Cagliari.

Al Comitato Nopillon di Cagliari si associano numerose Associazioni, Comitati, Centri anti-violenza, rappresentanze sindacali, donne e uomini delle istituzioni comunali e regionali. Per la valenza sociale dell’iniziativa che interessa tutta la popolazione e per il rispetto dei propri diritti, dei propri figli. Il disegno di legge 735, presentato dal senatore Pillon ed altri, incide pesantemente sulla vita dei minori, mette a rischio le donne che vogliono uscire da relazioni violente, incrementa il conflitto e allunga i tempi di separazione dei coniugi, non considera le disparità economiche ancora presenti tra i generi in Italia e costituisce una pesante ingerenza dello Stato nelle scelte di vita delle persone.

Dichiarano: NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento,vietata peraltro dalla Convenzione di Istanbul nei casi di violenza domestica.
NO ai tempi paritari e alla doppia domiciliazione del minore,che dovrà dividersi tra la casa del padre e della madre per un numero di giorni stabilito dal tribunale che siano almeno 12 al mese, non tenendo conto dell’interesse e dell’età del minore stesso. NO al mantenimento diretto,in pratica niente assegno di mantenimento di un genitore all’altro.
NO al piano genitoriale,in cui si stabilisce cosa il figlio o la figlia debbano fare, quali scuole frequentare, che sport praticare. Il tutto senza nessuna considerazione delle attitudini, opinioni ed esigenze del minore, il cui ascolto non è assolutamente previsto dalla norma.

NO al coordinatore genitoriale,una figura che nei casi di elevati conflitti tra i genitori assume poteri decisionali. Non vi è alcuna disposizione che preveda il vaglio delle decisioni assunte dal coordinatore né la rispondenza delle stesse al preminente interesse del minore. Non è prevista nessuna norma che assicuri la terzietà e l’imparzialità del coordinatore, né il possesso di specifiche competenze. NO al concetto di alienazione parentale,una teoria priva di fondamenti scientifici che dice che Il bambino o la bambina rifiuterebbero di vedere il padre non perché, per vari motivi, non vogliano incontrarlo, ma perché la madre li avrebbe manipolati per evitare che abbiano rapporti con il padre. In sostanza se il minore rifiuta il genitore è a rischio la responsabilità genitoriale dell’altro genitore. Non si tiene conto che il rifiuto potrebbe essere causato da violenze e maltrattamenti.

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Valentina Meloni
Ciao sono Valentina Meloni, ho 24 anni. Sono iscritta al corso di Laurea di Scienze della Comunicazione.

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