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Noi, Unica Radio, diamo il nostro pronostico per la notte degli Oscar 2018

In collaborazione con RadUni, abbiamo espresso la nostra opinione su chi sarà vincitrice nella notte degli Oscar.

Secondo noi, sarà Frances McDormand ad aggiudicarsi l’Oscar come candidata a miglior attrice protagonista, nella pellicola Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.

Si, l’Oscar lo diamo a lei. E vi spieghiamo perché.

In primo luogo, per la sua interpretazione fenomenale.

In “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” (scritto e diretto da Martin McDonagh) interpreta Mildred Hayes, una donna che ha deciso di non rimanere in silenzio, madre furiosa, ferita, in cerca di giustizia.  Sua figlia è stata stuprata e uccisa anzi, come ha fatto scrivere, “raped while dying”.

Le autorità non hanno ancora trovato il colpevole e, per sensibilizzare l’opinione pubblica, Mildred noleggia tre cartelloni pubblicitari sui quali lascia, appunto, un messaggio diretto allo sceriffo (tra l’altro, anche lui candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista, Woody Harrelson).

Vediamo un po’ i tratti di Mildred. Non ricalca, sicuramente, lo stereotipo femminile e per questo si adatta al genere black comedy del film in questione. E’ una tosta, una “con le palle”, disastro come madre e disastro come moglie. Divorziata e con un figlio a carico, è una protagonista interessante perché gestisce bene e distingue, soprattutto, gli spazi in cui esternare la sua personalità. Diremmo che è un po’ camaleontica, da questo punto di vista: all’esterno si mostra forte, addirittura assume i tratti tipici dell’altro sesso, dall’abbigliamento, all’acconciatura e allo stile, dai modi di fare e soprattutto dal linguaggio verbale e turpiloquio, se vogliamo.

Un dolore che maschera andando controcorrente e, naturalmente, allietandoci col suo sarcasmo. Il personaggio raggiunge pianamente l’obiettivo che s’era posto il regista: criticare e capovolgere una realtà, quella del centro degli States. Una realtà che che Mildred affronta impavidamente, andando contro tutti e tutto pur di dar pace al rancore e al dolore che nutre verso l’assassino di sua figlia, la società, il corpo di polizia, il suo ex marito e verso sè stessa. Continuando a difendere i suoi tre manifesti contro la cultura puritana, stagnante del centro America.

Nell’intimo della propria abitazione si lascia, però, andare a un dolore che sfoga in lacrime e a un senso di rassegnazione verso una famiglia in rotoli, della quale gli rimane suo figlio Robbie. E un senso di colpa nei confronti di Angela, la figlia morta.

E’ tutto, dalla redazione di Unica Radio. Che vi augura una buona visione!

About Jessica Noli

Jessica Noli
Ho la laurea in "Lingue e Comunicazione", conseguita nel 2016. Mi interessa il mondo della comunicazione, a 360 gradi. Mi piacciono gli aeroporti, perché amo viaggiare così come amo tornare a casa; leggere, scrivere; hard rock e heavy metal.

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