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Nasce dalle pagine del mensile Wired Italia il progetto Internet for Peace, che candida ufficialmente la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace. L'idea, a cui sarà dedicato il prossimo numero di Wired, vedrà coinvolti numerosi ambasciatori e supporters, primi fra tutti il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, il Professor Umberto Veronesi, lo stilista Giorgio Armani, insieme alle redazioni di Wired USA e Wired Uk. Con l'aumento della sua diffusione e della sua accessibilità, Internet ha ampiamente dimostrato di non essere solo una rete di computer collegati fra loro o un contenitore di pagine web navigabili dagli utenti, ma si offre come prezioso e potente strumento di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare.
Partendo dall'idea che Internet si costituisca soprattutto come strumento di democrazia fruibile da tutti, in grado di veicolare messaggi di solidarietà e civiltà, è nato il progetto di Wired Italia, Internet for Peace, con l'obiettivo di candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace. Così il Direttore di Wired Italia Riccardo Luna commenta Internet for Peace: "Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l'odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Quanto accaduto in Iran dopo le ultime elezioni e il ruolo giocato dalla Rete nella diffusione delle informazioni altrimenti prigioniere della censura sono solo l'ultimo esempio di come Internet possa divenire un'arma di speranza globale". Il viaggio di Internet for Peace sulle pagine di Wired Italia partirà proprio dall'Iran e dalla rivolta di Teheran dopo le ultime elezioni presidenziali. Ogni mese infatti e fino a settembre 2010, il mensile dedicherà un approfondimento alle storie e alle esperienze di chi -con la Rete- ha provato e prova a fare crescere la pace. Tante le aziende che hanno già accolto l'invito di Wired Italia a sostenere la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace: Sony Ericsson, Tiscali, Fineco, Fastweb, Microsoft Italia, Telecom, Unendo Energia, Vodafone, Citroen e H3G hanno realizzato per l'occasione dieci differenti pagine creative a sostegno di Internet for Peace che Wired pubblicherà sul numero di dicembre. Numerose inoltre le iniziative collaterali ideate da Wired Italia a sostegno dell’iniziativa, dal sito www.internetforpeace.org - progettato e realizzato da Ogilvy - al canale YouTube dedicato, pronti ad ospitare il dibattito che Internet for Peace sarà in grado di generare nei milioni di internauti che ogni giorno diffondono attraverso la Rete il proprio bisogno di comunicare.
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