MEDinART V edizione

L'11 e 12 agosto a Samassi il festival di terra, musica e arte

Spegne le sue prime cinque candeline il MedinArt, festival di terra, musica e arte che affonda le sue radici nel Medio Campidano, a Samassi (centro a circa quaranta chilometri da Cagliari): dal 10 all'11 agosto la rassegna invaderà le principali piazze del paese dando vita a una due giorni che troverà nell'arte il suo comune denominatore. Da sempre fucina di idee e intrecci creativi, la manifestazione quest'anno abbandonerà idealmente la piazza Italia, epicentro delle passate edizioni, per trasferirsi nella piazza San Geminiano. Un nuovo scenario per un nuovo progetto, con lo scopo di reinventare la percezione degli spazi urbani attraverso operazioni di creatività diffusa. L'uso di installazioni, di proiezioni, di elementi d'arredo a impatto zero avrà lo scopo, inoltre, di dare una nuova veste alla geografia urbana samassese, con l’obiettivo di intrecciare nuovi fili nel tessuto sociale, stimolando la curiosità della popolazione, coinvolgendola per le strade del paese e invitandola a confrontarsi con le forme artistiche e le inesauribili ispirazioni da queste possono scaturire.

Il festival verrà inaugurato con un omaggio a Maria Lai, artista sarda che con l’arte è riuscita a ricucire Ulassai, il suo paese d'origine, legandolo al territorio e salvandolo dall’oblio dei tempi moderni. Protagonisti della kermesse saranno artisti di primo piano nella scena regionale, come il regista, autore e attore Elio Turno Arthemalle, la cantante Rossella Faa, il musicista e compositore Emanuele Contis e i video artists Massimo Congiu e Michele Pusceddu e la formazione dei RTP - Rocksteady Ensemble Live.

L'arte visiva sarà protagonista nell'edizione di quest'anno e alla consueta collaborazione con lo Skepto Film Festival, si aggiunge dalla quinta edizione un altro interessante tassello per la manifestazione; la Società Umanitaria Cineteca Sarda presenterà a Samassi il prossimo Babel Film Festival concorso cinematografico internazionale dedicato alle produzioni realizzate in lingua minoritaria.

MedinArt è organizzato con il contributo del Comune di Samassidell'Associazione Internazionale Città della Terra Cruda e con il supporto della Pro Loco di Samassi.

La partecipazione all’evento è gratuita.

IL PROGRAMMA – MEDinART prenderà vita ufficialmente a Samassi giovedì 10 agosto alle 20 dalla Piazza Italia, cuore pulsante del paese, con un omaggio a Maria Lai, una delle più importanti artiste nella storia della Sardegna, una donna che con la forza dell'arte ha lavorato con passione per ridare luce a Ulassai, suo paese d'origine, legandolo al territorio e salvandolo dall’oblio dei tempi moderni. Maria Lai è stata capace di intrecciare tecniche e materiali differenti, attingendo dal bacino della vita quotidiana e da quello del lavoro domestico e femminile. Nella sua arte pane e telai, ricami e libri cuciti, ceramiche e terracotte, sono stati intessuti sapientemente con le fiabe e le tradizioni della sua terra. Subito dopo (alle 21:00) i microfoni si accenderanno per l’incontro-racconto dal titolo "Per riprendere il filo" con Antonello Zanda (direttore della Cineteca Sarda di Cagliari), l'editore Giovanni Manca e la regista attrice Emanuela Cau. Alla discussione, realizzata in collaborazione con il Babel Film Festival, la Società Umanitaria-Cineteca Sarda di Cagliari e l'Archivio Maria Lai, parteciperà per l'occasione Massimo Mancini, direttore di Sardegna Teatro, partner e ospite della manifestazione. I videoproiettori inizieranno a riscaldare le lampade successivamente con la proiezione di "Ansia d'Infinito", film documentario di Clarita Di Giovanni, edito da Condaghes - Thorn & Sun Comunication. Altra presentazione e proiezione sarà quella dei cortometraggi del progetto "Heroes 20.20.20.", nati dalla necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna e trasformati dalla Fondazione Sardegna Film Commission, Sardegna Ricerche e dall’Assessorato all’Industria in opportunità produttiva della filiera audiovisiva isolana, per dare vita a progetti inediti e sperimentali, capaci di generare effetti tracciabili con buoni moltiplicatori economici nel territorio, coinvolgendo giovani talenti isolani. La prima serata continuerà con la presentazione del BABEL Film Festival, primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni che guardano e raccontano le minoranze, in particolare linguistiche e la proiezione di due cortometraggi con tematiche di intrecci generazionali. Sono stati selezionati per l'occasione "Amona Putz!" di Telmo Esnal (espana, 2009, euskara, sub.ita, 10 min.) e "4 Bahrions" di Vittoria Colonna (Ireland, 2012, gaelige, subt.ing., 15 min.).

Venerdì 11 agosto il festival inizierà a respirare dalle ore 18:00 nella piazza San Geminiano con l’apertura del Med in Earth-Expò che vedrà coinvolte le associazioni degli artigiani. Sarà, inoltre, aperta l’area Baby in ART con le Letture colorate a cura della Biblioteca di Samassi e con il SCN di Samassi e i laboratori di manipolazione tessile per bambini "La nascita del filo" e "La crescita del tessuto" a cura dell'Associazione di promozione sociale “L'ecole de madame Foile". Motore dell'intero festival sarà l'opera dei ragazzi samassesi che attraverso la realizzazione di appositi allestimenti mirati a promuovere il riutilizzo e riciclo intelligente dei rifiuti, cambieranno volto a piazza San Geminiano, utilizzando materiali e tessuti in modo inconsueto e innovativo. Tessuti, lenzuola e macchine da cucire saranno solo alcuni degli elementi protagonisti della scenografia studiata e realizzata con impegno e passione da tutti i volontari. Non mancheranno le attività sportive e ricreative e i ragazzi dello Street Sport si dedicheranno al tennistavolo, grazie alla collaborazione stretta quest'anno con la A.S.D. Tennis da Tavolo Sanluri. Anche la Società Sportiva Morakot Muay Thai ha aderito alla quinta edizione del MEDinART e quest'anno per le strade del paese offrirà dimostrazioni gratuite di Muay Thai, arte marziale di origini tailandesi. A partire dalle 18:30 verranno predisposte delle video installazioni legate al progetto "Archivio audio-visivo sull’architettura in terra cruda in Italia" a cura di Andrea Mura in collaborazione con l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda. Alle 19:30 verrà aperta l'area Art&Food con le degustazioni offerte dallo chef Alberto Sanna, giovane talento samassese che di recente ha raccolto gli onori della critica con ottime recensioni sulla stampa internazionale (da citare quella nella rivista statunitense Forbes). Come oramai tradizione seguirà alle ore 19:45 il lancio della Mongolfiera, momento caratterizzante l'intero Festival. Alle 20:00 grandi e piccini potranno assistere all’atteso spettacolo di giocoleria offerto dalla compagnia "Brigata Totem" e dall’artista Paolo Locci, vincitore del primo premio al Milano Clown Festival 2017 con lo spettacolo muto “HOBO”.

Alle 21:30 protagonista sul palco centrale sarà Elio Turno Arthemalle, attore, autore e regista teatrale, con una performance dal titolo "Gomitoli di storie": un piccolo spettacolo scritto appositamente per il MEDinART, un vero e proprio viaggio nel tempo che dai classici della mitologia greca arriverà fino ai Beatles e Steve Jobs, un intreccio di storie avvincente e coinvolgente. Subito dopo, alle 22:15, altro appuntamento importante sarà quello con la imponente installazione di video mapping e design“INTRECCI”, che trasformerà la facciata della storica Scuola Elementare del paese accendendo la notte con luci e suoni e accompagnando il pubblico verso la fine della serata. L'evento sarà coordinato dalla Netsoul, già coinvolta nei video mapping del capodanno di Cagliari negli ultimi due anni, con la partecipazione dei video artists Massimo Congiu e Michele Pusceddu e per l’occasione le musiche originali di Emanuele Contis e della INDORU - Boutique del Suono. Alle 22:45 la musica inonderà il paese con lo spettacolo "Canzoni Sfuse" di Rossella Faa, cantante, musicista, compositrice e attrice, accompagnata dalla chitarra di Giacomo Deiana in un viaggio tra le sue canzoni più rappresentative, con qualche immancabile sorpresa. A far ballare l'intero pubblico del MEDinART alle 23:30 ci penserà Emanuele Pittoni e la sua Band, con gli RTP - Rocksteady Ensemble Live, con lo stesso Pittoni alla voce, Francesco Bachis alla tromba, Igor Baglivi al basso elettrico, Gianluca Pitzalis alla chitarra elettrica e Marco Caredda alla batteria.

Come oramai consuetudine, il festival si concluderà con la proiezione dei corti “Intrecci di corti Internazionali” a cura di Skepto International Film Festival e la proiezione di "Parole dei poeti", il processo creativo nell'opera di Maria Lai di Emanuela Cau.

IL FESTIVAL -  MEDinART nasce a Samassi con lo scopo di valorizzare il territorio e le esperienze samassesi, attraverso la commistione di influenze e culture, con l'arte come comune denominatore. E’ proprio l'espressione artistica, infatti, ad offrire possibilità di riscatto e profonda attenzione verso la riqualificazione delle periferie. Ideata dal direttore artistico Emanuele Contis, Mauro Montis e Roberta Concu, la rassegna è stata sviluppata nel tempo da un comitato spontaneo di ragazzi dai 14 ai 30 anni, gruppo che è cresciuto e si è sedimentato nel corso degli anni. Gli intrecci degli allestimenti, delle interviste, dei luoghi e degli ospiti restituiranno una trama che racconterà un paese in fermento, che custodisce e  diffonde l’avanguardia artistica e tecnologica, capace di vivere e di animare una piazza medievale, trasformandola in spazio del futuro. Il MEDinART è figlio di un’opera corale che coinvolge l'intera popolazione di Samassi e intende rispecchiare le caratteristiche e le dinamiche della sua variegata comunità. Queste le parole del direttore artistico Emanuele Contis: “Sullo sfondo la vecchia scuola elementare, testimone del passaggio generazionale. In qualche modo il simbolico telaio dei fili del tempo. Bambini ieri. Genitori e nonni oggi. Gli intrecci sono quelli delle persone, ma anche i confronti, i passaggi, i punti di contatto tra le idee, le tradizioni e i sogni. Sono gli scambi culturali, i legami con la nostra terra, sono al contempo lacci con il passato e nuove rotte verso il futuro. Sono le maglie urbane, i sentieri, le strade che scegliamo di percorrere. Sono le radici che ci tengono sicuri a terra mentre guardiamo le stelle, sono nido e casa, sono fili invisibili e gomitoli di storie. Intrecci, legami, radici. Questi i concetti chiave intorno ai quali si muoverà il nostro Festival. Tra tradizione e innovazione, gli intrecci sono quelli di una comunità semplice, antica, ma viva e aperta alle contaminazioni, alle nuove prospettive e al futuro”.

IL LUOGO - Il Comune di Samassi si erge al centro della pianura del Medio Campidano e si estende attorno al piccolo colle che oggi, con la sua chiesa romanico-pisana di San Geminiano, ne rappresenta l'emblema.
Il centro urbano, popolato da oltre cinquemila abitanti, è solcato e diviso in due parti dal Rio Mannu, un corso d'acqua a carattere torrentizio che da sempre è stato centro della vita sociale ed economica per il paese.
Il fertile territorio pianeggiante è completamente coltivato con rinomate varietà di cereali, ortaggi e viti, ma sono presenti anche numerosi oliveti e mandorleti. Grandi estensioni sono dedicate alla coltura del carciofo, considerato il prodotto di maggiore pregio tra le tipicità locali e che ogni anno viene promosso attraverso la Sagra del Carciofo, una tra le più importanti fiere mercato del settore in Sardegna.
Samassi è altresì conosciuta per la qualità dei suoi prodotti enogastronomici e per la raffinatezza della sua cucina tradizionale.
Nel territorio del Medio Campidano una delle caratteristiche che ancora oggi la contraddistingue è la vivacità della sua vita sociale e culturale. La Pro loco e le numerose associazioni culturali e sportive promuovono innumerevoli eventi che permettono di  conoscere e apprezzare le svariate eccellenze locali. Tra queste è da citare il tradizionale carnevale samassese e l'intensa attività musicale degli artisti locali emblematicamente rappresentati dalla storica Banda Musicale Stanislao Silesu, associazione che da quasi un secolo promuove la cultura samassese in Sardegna e nei più prestigiosi consessi internazionali.

Interviste e speciali realizzati durante il festival
in collaborazione con Esn Cagliari

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